I Giardini del Re Sole. La mostra itinerante di vedute seicentesche in Villa Ghirlanda
Nelle storiche sale delle Quadrerie dei Silva, in villa Ghirlanda, saranno esposte 120 vedute dedicate ad architetture, giardini, paesaggi urbani, residenze e castelli (Château de Versailles, Château de Chantilly, Château de Vaux-le-Vicomte, Château de Saint-Germain-en-Laye, etc.) del Recueil des plus belles veües des Maisons Royale de France, pubblicate negli anni Sessanta del XVII secolo da Nicolas De Poilly.
La mostra, che sarà ospitata presso le residenze storiche aderenti alla Rete dei Giardini - ReGiS, per poi trasferirsi in altre sedi italiane, verrà inaugurata a Cinisello Balsamo, in villa Ghirlanda Silva, il 10 novembre 2009 alle ore 17 e rimarrà in allestimento fino al 21 novembre 2009.
Questa collezione privata conserva una quarantina di tavole a firma dei celebri incisori seicenteschi «Perelle» e 19 a firma dell’allievo Pierre Aveline. Un primo gruppo, assegnabile al padre Gabriel, si distingue per il segno asciutto e pulito, a fronte di una gradazione cromatica giocata sui passaggi armonici di luci e ombre, e una resa minuziosa dei particolari, mentre un secondo corpo, firmate dal figlio Adam Perelle, restituisce la precisione di tratto che ne contraddistingue l’operato fino al termine della sua lunga e gloriosa carriera.
Le vedute, dedicate ai più noti cantieri promossi dal Re Sole, sono restituite per la prima volta al pubblico in questa straordinaria varietà di soggetti e comprendono alcuni esemplari inediti, assenti negli album conservati presso l’Institut National d’Histoire de l’Art e la Bibliothèque nationale de France François-Mitterand di Parigi: uniche versioni pressoché complete, rispettivamente composte da 129 e 167 incisioni.
Questa esposizione contribuisce a diffondere la conoscenza dei giardini ideati da André Le Nôtre e realizzati nel corso di un settantennio da équipe di giardinieri sotto la sua direzione, tramandando la consapevolezza dello spirito creatore che ha presieduto alla sua opera immortale.
Oltre a costituire un’importante occasione di condivisione di “cultura” del giardino e del paesaggio, l’esposizione può contribuire alla conoscenza dell’Arte dei Giardini e alla sua diffusione presso la cittadinanza e le scuole a cui saranno dedicate specifiche visite guidate.