Al via il progetto “LA COMUNITA’ AL LAVORO”
Accordo tra l’Amministrazione, la Caritas decanale di Cinisello Balsamo, il Fondo Famiglia Lavoro e le parrocchie cittadine. Una raccolta di fondi comunitaria per offrire un lavoro a chi non ce l’ha o si trova in una condizione di difficoltà. E’ questo l’obiettivo del progetto “La Comunità al lavoro” che coinvolgerà l’intera cittadinanza a partire dal 13 marzo fino al mese di agosto. A promuoverlo le parrocchie di Cinisello Balsamo con la Caritas Decanale, le cooperative sociali Vesti Solidale e Sammamet, insieme al Comune di Cinisello Balsamo, la Fondazione Peppino Vismara, Fondo Famiglia Lavoro, Caritas Ambrosiana e Nord Milano Ambiente.
La spinta nasce dalla sollecitazione del Cardinale Dionigi Tettamanti e dall’attivazione del Fondo Famiglia e Lavoro da parte della Chiesa milanese che ha testimoniato un modo diverso di approcciare il problema della crisi economica e ha rappresentato un prezioso aiuto per le 5.597 famiglie che hanno beneficiato del contributo (oltre 10,9 milioni di euro erogati nell’intera diocesi di Milano).
La sfida a Cinisello Balsamo lanciata da tutti i soggetti coinvolti è quella di arrivare a raccogliere 100 mila euro per poter assumere almeno 10 persone per un periodo di 6 mesi. E’ rivolta a tutta la comunità con l’obiettivo di aiutare concretamente chi è in difficoltà a causa della perdita del posto di lavoro per un periodo sufficiente al suo pieno reinserimento lavorativo o di agevolare l’accesso agli ammortizzatori sociali previsti dalla vigente normativa (indennità di disoccupazione).
Grazie alla collaborazione con le due Cooperative Sociali con sede a Cinisello Balsamo alcune persone disoccupate, prive di qualsiasi prestazione economica da parte dell’INPS, che abbiano maturato contributi da lavoro autonomo o dipendente negli ultimi 24 mesi, con figli minori a carico, verranno assunte con regolare contratto di lavoro in base a quanto previsto dal CCNL delle Cooperative Sociali per un periodo massimo di 6 mesi o per il periodo necessario ad accedere agli ammortizzatori sociali.
Tale intervento esce pertanto dalla logica del “contributo assistenziale” e diventa un gesto di solidarietà che tenta di restituire piena dignità di lavoratore al beneficiario dell’iniziativa. Non si risolverà certo il problema della disoccupazione a Cinisello Balsamo ma si testimonierà la partecipazione dell’intera comunità con un gesto tangibile, di vicinanza e di condivisione verso quanti hanno perso il posto di lavoro dimostrando che la vera risposta alla crisi viene da una rinnovata solidarietà sociale ed ecclesiale.
La raccolta fondi è così strutturata: una famiglia cinisellese si assume la responsabilità di condividere e farsi carico delle difficoltà in cui versa un’altra famiglia di Cinisello colpita dalla crisi e dalla perdita del lavoro. L’impegno dovrà essere garantito per un periodo minimo di 6 mesi con un contributo settimanale di diversa entità in relazione alle disponibilità della famiglia (si prevedono infatti contributi settimanali a scelta che vanno dai 5 ai 50 euro). Ciascuna famiglia “donante” si impegna così a garantire il contributo per l’intero periodo avendo la facoltà di effettuare i versamenti con frequenza settimanale, mensile, trimestrale o in un’unica soluzione. L’obiettivo è quello di raccogliere almeno 50 mila euro.
Data la grande rilevanza sociale del progetto l’Amministrazione Comunale ha garantito il suo patrocinio ed un contributo di circa 20 mila euro, al quale si sommerà quello di 10 mila euro da parte delle due cooperative sociali, e quello di 20 mila euro della Fondazione Peppino Vismara, da sempre attenta alle tematiche connesse all’inserimento lavorativo delle fasce più deboli della popolazione. La sfida è dunque rappresentata dal raggiungimento di quota 100 mila euro, cifra che permetterà l’assunzione di almeno 10 persone per un periodo di sei mesi.
Il progetto, oltre a sostenere la comunità, avrà una forte ricaduta positiva anche per la città in quanto le persone che saranno coinvolte nell’iniziativa e che verranno assunte a partire dal mese di aprile dalle due Cooperative Sociali, si occuperanno anche della manutenzione dell’arredo urbano e delle aree verdi e incrementeranno e miglioreranno la raccolta differenziata.